Talking Angela, l'app gestita da un pedofilo: la bufala che provoca isteria sul Web!
Volpedo, 10/04/2014

Da qualche tempo, circolano in Rete tantissime notizie su Talking Angela, un'app disponibile su Apple Store e Google Play. Secondo le voci, l'app sarebbe gestita da un pedofilo, che utilizzerebbe gli occhi del gattino per raccogliere informazioni personali, spiare, scattare foto e rivolgere domande intime ai bambini, entrare nel telefono e inviare virus. Per rendere ancora più allarmante la notizia, è stata associata la scomparsa di 4 bambini all'utilizzo di Talking Angela.

Perchè una bufala?

Punto uno. Secondo alcuni articoli e testimonianze reperibili sul Web, ingrandendo gli occhi del gattino, si vedrebbe una stanza e il viso di un uomo, ossia l'HACKER PEDOFILO!

Fantastico... Effettivamente, quale pedofilo non si presenta come tale e non mostra il viso a milioni di utenti? Oltre all'essere un pedofilo, l'uomo sarebbe un hacker...Secondo voi, un hacker in grado di "rubare" l'app, entrare nello smartphone, imposessarsi della vostra webcam, reperire qualsiasi tipo di informazione, non sarebbe in grado di NON far farsi vedere in faccia, ma si metterebbe in bella mostra sullo schermo? Mi pare ovvio e logico...

Punto due. L'app è reperibile sugli store di Google e Apple: dopo la raffica di dicerie sulla presunta app pedofila, non vi viene in mente che i due colossi l'avrebbero perlomeno rimossa? In vari articoli, ho letto di tantissimi utenti, bambini compresi, turbati dagli occhi e dalle domande del micino, essendo ovvia la presenza oscura dell'uomo. Ma se così ovvia, Google e Apple sarebbero gli unici a non averlo capito? Altra considerazione logica...

Punto Tre. L'app ha avuto più di 50 milioni di download. Come potrebbe un solo uomo, gestire tutte le conversazioni? E se davvero le conversazioni fossero gestite da esseri viventi, quante persone sarebbero necessarie? L'equivalente di una nazione, tanto per stare bassi...

The Guardian ha intervistato i creatori di "Talking Angela": l'azienda, Outfit7, ha smentito ogni accusa, chiarendo che le conversazioni sono prodotte con un sistema automatico (chatbot) e non da una persona umana. Secondo quanto dichiarato dall'azienda, dalle conversazioni sono estratte solo alcune informazioni, tra cui l'età dichiarata dall'utente, a fini statistici.

Quindi, Talking Angela non è un'app pedofila. Potete stare tranquilli!

Talking Angela propone una modalità più sicura per chi ha meno di 13 anni. Quando si accede a un servizio su Internet o a un'app, non si deve mentire sull'età. Molte app e portali hanno delle modalità di sicurezza per i bimbi.

L'unica cosa che si potrebbe recriminare a Talking Angela, è la massicia offerta di acquisti in-app di oggetti virtuali a prezzi assolutamente indecenti. Se il dispositivo fosse collegato a una carta di credito senza protezione o carta ITunes, potreste spendere molti soldi in modo frivolo. Ma dal proporre acquisti in-app, all'essere un'app che maschera un pedofilo c'è una bella differenza!!!
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